
Una grigia mattinata alla rincorsa di treni, un paio di onigiri al sapore di pioggia per sopravvivere un altro paio d'ore, un tacco rotto. Dopo una giornata del genere non potevo davvero chiedere di meglio.
Zen and the City presenta la prima cena tra Tokyo resident bloggers: 3 lingue, 45 etichette di vini e 4 indirizzi web. Chiacchiere informali tra amici non più virtuali, cibi semplici ma dal sapore autentico nella cornice dell'originalissimo - e sempre pienissimo - ristorante italiano Gustavo a Nihonbashi.

Riscaldati dall'atmosfera di questo splendido locale, assolutamente very italian style (tranne il servizio, eccellente), ci siamo sfidati all'assaggio di vini e pietanze semplici ma gustose.
Come il casatiello napoletano, rigorosamente home made, che ha conquistato presto il cuore della nostra Vivi-roma; le olive ascolane, perfettamente dorate e saporite, piatto preferito dalla solare Melinda Joe. Mortadella ai pistacchi, culatello, prosciutto San Daniele per l'esigentissimo Ivitirvs.
Niente pasta, pizza & mandolino, per intenderci.
Prosciutto e vino, una nuova e originale sfida per difendere la nostra cultura culinaria in Terra nipponica.
