Chiunque si avvicina alla cultura giapponese rimane subito affascinato dalla cura con cui qualsiasi oggetto viene realizzato, sia nella forma che nei colori.
In ambito culinario, chissà perché, si pensa in genere che le cose troppo belle non possano avere un buon sapore, invece... che sorpresa quando assaggiai per la prima volta i senbei, i tradizionali crackers di riso giapponesi.
Più o meno tutti i giapponesi bevono regolarmente tè verde giapponese, generalmente accompagnato da piccoli dolcetti dalle forme graziose e delicate, che stemperano il gusto a volte troppo amaro di questa preziosa bevanda; ma in Giappone si usa anche abbinare minuscoli snack salati durante la degustazione del tè (o della... birra).
I senbei si dividono in diverse tipologie per forma, colore e gusto (esistono anche 15 tipi di senbei dolci); tra quelli salati sono degni di nota gli arare, tipici dello Hinamatsuri (la festa delle bambine, celebrata ogni anno il 3 marzo) ma consumati durante tutto l'anno, e non troppo difficili da reperire nei nostri japanese & korean market.
Tra i kyo-arare ci sono i bellissimi hana-yose. Croccanti corolle con polvere di aonori, ma anche i dolci zarame, con zucchero cristallizzato. Oppure bocconcini avvolti in sottili foglie di alga nori, o piccole foglie delicatamente aromatizzate all'alga konbu...
E ancora fragranti salatini al goma (sesamo), oppure al kuromame (fagioli neri), di cui sono veramente addicted.
Per non parlare dei deliziosi e croccanti crackers a forma di sakura, al gusto di ebi (gamberetto).
Vi avviso, però. Dopo il primo crackers, difficile fermarsi...



