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03 November, 2010

東京物語。Tokyo Monogatari, una settimana per due. Terza puntata a tutto Rock.

Come facce della stessa medaglia, a Tokyo ci sono luoghi che con la loro estrema diversità creano un perfetto connubio tra note chic e deep dark. Perfetto per i più esigenti.

Dopo la stilosa Shibuya, eccoci quindi al cospetto di Shinjuku.

Skajan, giubbotto nero con ricamo tradizionale giapponese di Hamakura Shop

Vi accorgerete soltanto dall'abbigliamento dei giovani che si tratta di un luogo ben più trasgressivo e particolare.
Un'intera città che si erige su svettanti grattacieli di giorno e brulica di vita fino a notte fonda, senza dormire mai.


Per recarvi a Shinjuku salite sulla famosa Yamanote-line, la linea circolare che percorre i dintorni di Tokyo senza fermarsi mai in entrambe le direzioni. Se sbagliate senso non preoccupatevi, siete comunque sicuri di arrivare alla fermata giusta... prima o poi.

Appena uscirete dalla Stazione di Shinjuku verrete travolti dall'enorme folla, dai colori e dai suoni interminabili di questa zona.
La vostra meta iniziale potrebbe essere il Tokyo Metropolitan Government Building, ovvero il Municipio delle 23 città che costituiscono Tokyo.
Preparatevi ad ammirare un panorama mozzafiato di tutta l'area metropolitana dall'unico osservatorio ad accesso gratuito della Città.
I piani panoramici sono aperti fino alle 23:00, potrete perciò gustarvi lo spettacolo sia di giorno che di notte; se vi piace particolarmente, potete tornarci due volte nella stessa
giornata.

Durante il percorso che vi porterà al Metropolitan Government Building, non mancate di fare qualche scatto al nuovissimo e avvenieristico grattacielo chiamato Cocoon Tower.
Completato circa due anni fa, al suo interno sono ospitate diverse scuole di moda e design.

Per godervi Shinjuku dal basso basterà tenervi nei paraggi della Stazione per ammirare negozi di qualsiasi tipo, mangiare in ristorantini gustosissimi ma molto economici, fare shopping in leggerezza. Perdetevi pure tra le stradine e immergetevi nello spirito metropolitano di questo luogo speciale.



Se il clima lo permette, a Shinjuku c'è qualcosa di davvero anticonvenzionale da fare: munitevi di pranzo al sacco (potrete acquistare pranzetti golosi preconfezionati e muniti di bacchette in uno dei qualsiasi Convenience Store per le strade) e trascorrete un paio d'ore nel mitico e bellissimo Parco "Shinjuku Gyoen".


C'è un piccolo biglietto di ingresso sui 2/300 yen, ma potrete ammirare uno dei parchi più belli e maestosi di tutta la metropoli.
Se proprio volete fare i superorganizzati, portatevi dalla mattina un telo da stendere sul prato e cercate un angolino tranquillo dove ascoltare gli uccellini e gustare il vostro bento.

Se decidete di andare subito al Parco e di seguito visitare Shinjuku e i grattacieli, la fermata della Metro è "Shinjuku Gyoen Mae" della Marunouchi-line. Ciò vi permetterebbe di vedere il panorama di Tokyo dall'alto al tramonto e magari di gustare un aperitivo al mitico New York Bar dell'Hotel Hyatt, proprio il bar del film "Lost in Translation".

Potrebbe essere proprio con una serata leggermente glamour il modo migliore per completare uno dei vostri giorni di vacanza a Tokyo, una città che vi lascerà senza fiato per la sua modernità e vi incanterà con i suoi angoli rimasti fermi nel tempo.

to be continued...

15 June, 2010

家でやろう。Quando le buone maniere si imparano sul treno (reloaded).


Fonte Tokyo Metro

A dire il vero sono trascorsi quasi tre anni dalla comparsa dei primi manner poster nelle stazioni della Tokyo Metro, e le prime reazioni furono in assoluto le più interessanti.
Vedere i propri comportamenti ritratti pubblicamente fece arrossire alcuni viaggiatori che, nel migliore dei casi, si rassegnarono ad abbandonare certe abitudini. Altri no.

La scena in assoluto più frequente è tutt'ora questa: sciatte e pallide fanciulle che, in poche fermate di metro, si trasformano in scintillanti principesse.

Fonte Tokyo Metro

Negli ultimi mesi il leggendario stato di ubriachezza serale di certi salary-man si è notevolmente ridotto - soprattutto grazie alla crisi economica, ma provate a farvi un giro sulla Yamanote-sen durante il fine settimana, magari in tarda serata.

Fonte Tokyo Metro

I poster della serie "Please do it at home" attualmente pubblicati sono venti; per vederli tutti fate clic qui.
È inoltre iniziata la nuova campagna "Please do it again", meno d'impatto ma forse altrettanto efficace, che affronta il problema al contrario incitando i passeggeri a mostrare gentilezza e rispetto verso i propri sconosciuti compagni di viaggio.

Insomma se volete assistere alle scene dal vivo, fate un bel viaggio a Tokyo. Sperando che i manner poster non raggiungano l'effetto sperato in tempi troppo brevi :)

22 February, 2009

Lost in fashion.


Molti di voi ricorderanno quei suoi primissimi piani nel film cult di Sofia Coppola. Sullo sfondo Shinjuku con i suoi grattacieli a strapiombo, scorci di templi incantati e la poesia del caos più ordinato del mondo. Le scene fumose e ovattate al New York bar del Park Hyatt Hotel, dove Scarlett recitava la parte di un personaggio ingenuo e coraggioso. Qualcosa di ben lontano dall'immagine che in questi giorni si affaccia languida sui Portici Settentrionali di Piazza Duomo.


Per quanto vista e rivista, questa ennesima interpretazione della Diva non poteva trovare cornice migliore. Che si tratti dell'ultimo lancio a Corso Como o della sempre attesa BIT (in questo momento alle battute finali), vagare per le vie della capitale del fashion è sempre un'esperienza a sè. Così rimuginavo tra me e me, trascinando il mio trolley fiammante tra nugoli di giapponesi muniti di shopper griffata e cannoni telescopici. Le vetrine che strillano gli imperdibili saldi finali e sopra me la stessa limpida tinta di cielo lasciata a Roma soltanto un giorno prima.

18 December, 2008

東京ブロガーズ。Da Gustavo a Nihonbashi: vino, prosciutto & blog.


Una grigia mattinata alla rincorsa di treni, un paio di onigiri al sapore di pioggia per sopravvivere un altro paio d'ore, un tacco rotto. Dopo una giornata del genere non potevo davvero chiedere di meglio.

Zen and the City presenta la prima cena tra Tokyo resident bloggers: 3 lingue, 45 etichette di vini e 4 indirizzi web. Chiacchiere informali tra amici non più virtuali, cibi semplici ma dal sapore autentico nella cornice dell'originalissimo - e sempre pienissimo - ristorante italiano Gustavo a Nihonbashi.


Riscaldati dall'atmosfera di questo splendido locale, assolutamente very italian style (tranne il servizio, eccellente), ci siamo sfidati all'assaggio di vini e pietanze semplici ma gustose.
Come il casatiello napoletano, rigorosamente home made, che ha conquistato presto il cuore della nostra Vivi-roma; le olive ascolane, perfettamente dorate e saporite, piatto preferito dalla solare Melinda Joe. Mortadella ai pistacchi, culatello, prosciutto San Daniele per l'esigentissimo Ivitirvs.

Niente pasta, pizza & mandolino, per intenderci.
Prosciutto e vino, una nuova e originale sfida per difendere la nostra cultura culinaria in Terra nipponica.

15 October, 2008

雲の上に食事する。Zen in the Sky.


Chissà se qualcuno di voi ha già sentito parlare di akibare, il nome con cui in Giappone si definisce il cielo in autunno.
Proprio in questi giorni basta starsene con il naso all'insù, magari durante un afternoon tea al Caretta Shiodome, per ammirare questo splendido manto azzurro.
Vi apparirà placido, incastonato tra i profili dei tanti grattacieli che, come steli d'erba lucente, si innalzano fieri e sinuosi nell'immensità della Capitale del Sol Levante.

Per ammirare l'akibare potete pranzare al di sopra delle nuvole, un lusso che i giapponesi amano spesso concedersi.
Magari nello Sky Restaurant AQUA al 47esimo piano del Caretta Shiodome, dove con 1250 yen (circa 10 euro) mi sono concessa uno dei migliori (e piccante) oriental style lunch menu che abbia mai mangiato.

Oppure ci si può concedere un aperitivo al Dining Out.53 sull'omonimo piano del Shinjuku Center Building, dal quale si può ammirare un'incredibile metamorfosi crepuscolare sorseggiando un ottimo Mimosa.


Sempre a Shinjuku, in un silente dialogo con l'intramontabile Tokyo Metropolitan Government Building, è finalmente possibile ammirare in tutta la sua bellezza la nuovissima Cocoon Tower (la fotina in basso a destra).
Opera del ben noto gruppo di designer capitanato da Kenzo Tange, iniziata nel 2006 e in fase di completamento, all'interno della sua forma panciuta ospiterà la sede della famosa scuola di moda Mode Gakuen.

24 July, 2008

マンダリン・オリエンタル・東京。Mandarin Oriental Tokyo. Chi di ventaglio ferisce...


Qualche post fa the City ci ha consigliato un suggestivo aperitivo con vista su Central Park e i grattacieli che incorniciano Columbus Circus a New York, introducendo nel nostro blog la famosissima catena di hotel contraddistinta in tutto il mondo dall'elegante ventaglio. Ebbene, quale migliore occasione per parlarvi di un imperdibile dopocena al Mandarin Oriental Hotel della mia Tokyo?

La prima volta è stata circa due anni fa, dopo aver cenato a Nihonbashi in una locanda di zaru soba; con le mie amiche indigene mi sono recata al 38esimo piano del Mitsui Building. Tutto mi sembrava fatato e irreale, e da brava gaijin ho fotografato anche i vasi esposti davanti all'ingresso dell'ascensore... A ripensarci ora, non devo aver fatto proprio la figura di una habituée dello sfarzo.

Le luci tenui della sera e la musica leggera proveniente dal piano di sotto hanno reso ancora più magico il panorama mozzafiato che mi si è stagliato dalle vetrate della Oriental Lounge. Senza parole, ho provato a scattare una posa B con la mia Pentax appoggiata alla balaustra delle scale.


Inizialmente ci hanno fatte accomodare nel tavolo proprio in mezzo alla sala, dove abbiamo iniziato a gustare i nostri tre deliziosi cocktail. Ma siamo state poi gentilmente invitate a spostarci proprio accanto alla vetrata, dove abbiamo potuto ammirare un'incantevole visuale notturna del Palazzo Imperiale e dei quartieri Shinjuku e Ueno.


Sicuramente meno gettonato del famosissimo New York Bar al 53esimo piano del Park Hyatt di Shinjuku, salito alla ribalta dopo il grande successo del film di Sofia Coppola Lost in Translation, può essere tranquillamente definito "per pochi ma non per tutti".

L'Oriental Lounge nasce come sala da tè, servito alla maniera tradizionale cinese, e propone un fantastico buffet a soli 3.300 yen (attualmente intorno ai nostri 20 euro).
Nello stesso piano è presente il Tapas Molecular Bar, che però bisogna assolutamente prenotare dato che ha solo 14 posti a sedere. In questo futuristico angolo di cielo, dietro a un bancone sushi-style lo chef prepara tra i 20 e i 30 piatti di micro delicatezze per un'esperienza papillare di circa 2 ore. Il prezzo non è altrettanto micro (12.000 yen, circa 75 euro), ma credo che una volta ogni tanto si possa pure fare ;)

Dedicato ai maschietti che leggono il nostro blog: la chicca di questo posto la trovate qui

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