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18 October, 2010

東京物語。Tokyo Monogatari, una settimana solo per due. Seconda puntata a tutto shopping.

Tokyo ha un indomabile cuore rock.
La notte indossa un giubbotto di pelle nera; cammina per le strade portando con se la sua inseparabile chitarra. Chi incrocia il suo sguardo rimane incantato da quella luce malinconica che le illumina il viso.

La mattina, però, si sveglia sempre presto.
Indossa il suo make-up migliore e non fa mistero della sua innata sicurezza.
Potete incontrarla facilmente per le strade di Shibuya, con quella gonna cortissima e i cuissard colorati.

La famosa pop idol Ayumi Hamasaki


Incastonata tra la zona superchic di Omotesando e l'area verde del famoso tempio Meiji-Jingu, Shibuya è in assoluto

una delle zone

più popolate e famose di Tokyo.

La raggiungerete comodamente con la Ginza-line, dedicando la mattina alla visita di Harajuku e il bellissimo Tempio Meiji-Jingu.
La fermata metro consigliata è Omotesando. Percorrete a passeggio la sua bellissima strada (alla stazione della metro troverete sempre una comoda mappa con le uscite e le direzioni migliori), in direzione Harajuku, tenendovi possibilmente sul lato sinistro.

Tod's Store, Omotesando. Fonte www.mimoa.eu

A un certo punto, subito prima del negozio Dior, troverete una particolare costruzione in stile tradizionale (facciata con tetti verdi e pilastri rossi) dove acquistare souvenir deliziosi a prezzi davvero ottimi. Potrete trovare splendidi regalini per gli amici o pezzi graziosi per la tavola (poggiabacchette, tazze, ciotoline, poster ecc. ecc.). Poco più avanti, sempre sulla sinistra c'è il famoso Kiddy Land, paradiso dei piccoli ma anche dei grandi da più di 60 anni.

Dall'altro lato della strada potrete ammirare il meraviglioso centro commerciale Omotesando Hills, che comprende più di 100 shop di successo e di fama internazionale.

Percorrendo il viale fino in fondo arriverete a Harajuku; nel fine settimana (ma anche nei giorni feriali) sfilano bizzarri ragazzi travestiti in mille modi; e si fanno fotografare volentieri.

Trovate una miniguida con diverse mappe sul sito di Nicolaingiappone qui: http://nicolaingiappone.blogspot.com/search/label/Stili%20di%20Harajuku

Da Harajuku si entra nel famoso Meiji-Jingu, bellissimo Tempio costruito circa 150 anni fa in onore degli Imperatori Meiji. Dal mese di settembre il Parco chiude alle 17.20, perciò meglio andarci nel primo pomeriggio per godersi una splendida passeggiata nel verde e nel silenzio.

Il Meiji-jingu, insieme al Palazzo Imperiale e al parco di Yoyogi, è uno dei pochi ma enormi cuori verdi della Metropoli.

Finita la visita al Tempio, tornerete all'ingresso davanti alla Stazione Harajuku.

Se i piedi vi sono ancora amici, prendete la Meiji Street fino a Shibuya. Potrete godere di uno spensierato window shopping e godere di meraviglie architettoniche, quali il futuristico palazzo a forma di iceberg dell'Audi Forum.

Se invece siete stanchi prendete la linea JR Yamanote e scendete a Shibuya. Uscendo dalla gate centrale, potrete attraversare il famosissimo incrocio "Shibuya Scramble", con i suoi caratteristici attraversamenti diagonali.

Qui avrete davvero l'imbarazzo della scelta per gli acquisti, sia per lui che per lei. Godetevi il paradiso dello shopping con calma e toglietevi qualche sfizio.

Immancabile un bel giro da "109" e nei palazzi di "Parco": piani e piani di negozi per tutte le tasche.

Per la cena scegliete con tranquillità tra i mille ristorantini della zona in base alla fame e alla temperatura.

to be continued...

14 March, 2009

エコバッグ。Me, my bag and I.


Le meravigliose eco-bag giapponesi griffate Hirocoledge.

Ampia, robusta, pieghevole e, soprattutto, ecologica.
Da qualche anno in Giappone un vero e proprio esercito in gonnella si è armato di eco-bag, dando vita a un movimento ecologico con l'intento di ridurre drasticamente l'emissione di CO2 dovuta all'eccessivo utilizzo dei sacchetti di plastica.


Presentando alla cassa del supermercato la propria eco-bag (in Giappone affettuosamente chiamata anche my-bag), si riceve una card; ogni volta che si rinuncerà al sacchetto di plastica, su di essa verrà apportato un timbro. Completata la card, si verrà omaggiati di 100 yen di sconto.

Nel 2007 in Giappone l'eco-bag è stata riconosciuta come l'oggetto di maggior successo regalato in occasione della Festa della Mamma. Passata alla storia la geniale operazione commerciale della famosa stilista inglese Anya Hindmarch che, nel luglio dello stesso anno, ha lanciato la sua "I'm NOT A plastic Bag". Messa in vendita al costo di 2000 yen (circa 16 euro) in edizione limitata, questa eco-bag è inaspettatamente diventata in pochi giorni un vero e proprio oggetto di culto, godendo inoltre del supporto mediatico di diverse celebrità in tutto il mondo.

Keira Knightley ritratta sulle strade di Londra, dal sito ufficiale di Anya Hindmarch.

Stessa strada è stata intrapresa un anno prima dalla nostra Benetton, che da sempre può contare su un massiccio numero di sostenitori nel Paese del Sol Levante. Con le sue coloratissime eco-bag pieghevoli, in vendita all'incredibile prezzo di 500 yen (circa 4 euro), nel giro di un anno ha superato il milione di pezzi venduti.

Le eco-bag di Benetton in vendita su Rakuten.

Per le strade di Shibuya, tra le my-bag più gettonate c'è sicuramente la sobria e capiente reusable tote di Dean and De Luca, il grocery store più chic di NY, soprattutto nella sua versione full black.
Grazie a the City per aver ispirato questo post ^^

24 August, 2008

鞄。Paese che vai, borsa che trovi.


[Ecco l'ultimo della serie "post riproposti" di Zen and the City.
Grazie a tutti per averci rilette e a tra pochissimo con i nuovi post ^^]

Per un'appassionata di borse e accessori come me, un salto al punto vendita di Yoshida & Co dentro OICITY di Shibuya è come una visita obbligata al Tempio.
Uno stile sobrio ma inconfondibile caratterizza da sempre le collezioni di questa azienda tutta giapponese, dal 1935 leader nel settore della pelletteria.
Borse grandi, comode e indistruttibili, reversibili o invisibili e, soprattutto, bellissime; portafogli di pelle o di stoffa che non temono lo sguardo intransigente di chi ama la perfezione dei dettagli.


E ora le due chicche finali: è chiaramente griffata Porter, brand principale commercializzato dal 1962 da Yoshida & Co, la superaccessoriata wire messenger bag che l'estate scorsa ha spopolato tra i bikers giapponesi. Anche il mio caro amico Nicola ha portato con se la sua Porter, stracolma di attrezzature digitali e non, per immortalare tante nuove cose incredibili.

23 June, 2008

抹茶。I love you, Maccha ^^


Se dovessi stilare una classifica delle cose di cui proprio non posso fare a meno quando vado in Giappone, tra i primissimi posti c'è sicuramente il maccha.
Levatemi gli agemanjyu (sigh), i ramen (doppio sigh), addirittura gli zaru soba (follie!!!), ma non toccatemi quella deliziosa, profumatissima e verdissima polverina di cui sono decisamente dipendente.
Il maccha non è altro che polvere finissima di alcune particolari qualità di tè verde, usato soprattutto nella cerimonia del tè (di cui vi parlerò più avanti), ma anche nella preparazione di innumerevoli pietanze, tra cui soba, wagashi, yogashi, ice-cream e diverse bevande.


Se per errore vedo esposta l'insegna del maccha ice-cream, anche se fuori ci sono zero gradi, le mie papille vanno in tilt e non possono fare a meno di assaporarlo.


Stessa cosa vale in qualsiasi locale, basta che contenga questa polverina magica nel menu.
Per esempio, allo Starbucks di Shibuya, spesso mio "quartier generale" per risolvere contrattempi o per riposare i piedini, il maccha-cream frappuccino è un fidato compagno di relax (mentre organizzavo gli spostamenti di Capodanno nella foto sopra, in alto a destra).
Per non parlare delle mille varianti che si trovano da Caffè Veloce (grazie Rob).

Se non altro, una droga naturale.

17 June, 2008

福都心線。Da Shibuya a Ikebukuro in un clic.


Dal 14 giugno è finalmente attiva la nuova linea della Tokyo Metro chiamata Fukutoshin-sen, nata per affiancare la congestionatissima tratta che collega Shibuya alle stazioni nord-ovest di Shinjuku e Ikebukuro, collegate fino a sabato scorso "solo" dalle tre linee della JR East Yamanote, Saikyo e Shonan-Shinjuku.
La Fukutoshin-sen si estende a nord-est fino a Wakoshi, nella prefettura di Saitama, condividendo la tratta con la sorella maggiore Yurakucho-sen a partire da Ikebukuro. Dal 2012, invece, condividerà il capolinea di Shibuya con la Tokyu Toyoko-sen, la linea che abbraccia l'intera baia sud-ovest fino a Yokohama.

14 June, 2008

鞄。Paese che vai, borsa che trovi.


Per un'appassionata di borse e accessori come me, un salto al punto vendita di Yoshida & Co dentro OIOI City di Shibuya è come una visita obbligata al Tempio.
Uno stile sobrio ma inconfondibile caratterizza da sempre le collezioni di questa azienda tutta giapponese, dal 1935 leader nel settore della pelletteria. Borse grandi, comode e indistruttibili, reversibili o invisibili e, soprattutto, bellissime. Portafogli di pelle o di stoffa che non temono lo sguardo intransigente di chi ama la perfezione dei dettagli.


È griffata Porter, brand principale commercializzato dal 1962 da Yoshida & Co, la superaccessoriata wire messenger bag che l'estate scorsa ha spopolato tra i bikers giapponesi.
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