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06 July, 2010

煎餅。Senbei, i crackers delle meraviglie (reloaded).


Chiunque si avvicina alla cultura giapponese rimane subito affascinato dalla cura con cui qualsiasi oggetto viene realizzato, sia nella forma che nei colori.
In ambito culinario, chissà perché, si pensa in genere che le cose troppo belle non possano avere un buon sapore, invece... che sorpresa quando assaggiai per la prima volta i senbei, i tradizionali crackers di riso giapponesi.

Più o meno tutti i giapponesi bevono regolarmente tè verde giapponese, generalmente accompagnato da piccoli dolcetti dalle forme graziose e delicate, che stemperano il gusto a volte troppo amaro di questa preziosa bevanda; ma in Giappone si usa anche abbinare minuscoli snack salati durante la degustazione del tè (o della... birra).

I senbei si dividono in diverse tipologie per forma, colore e gusto (esistono anche 15 tipi di senbei dolci); tra quelli salati sono degni di nota gli arare, tipici dello Hinamatsuri (la festa delle bambine, celebrata ogni anno il 3 marzo) ma consumati durante tutto l'anno, e non troppo difficili da reperire nei nostri japanese & korean market.

Tra i kyo-arare ci sono i bellissimi hana-yose. Croccanti corolle con polvere di aonori, ma anche i dolci zarame, con zucchero cristallizzato. Oppure bocconcini avvolti in sottili foglie di alga nori, o piccole foglie delicatamente aromatizzate all'alga konbu...


E ancora fragranti salatini al goma (sesamo), oppure al kuromame (fagioli neri), di cui sono veramente addicted.


Per non parlare dei deliziosi e croccanti crackers a forma di sakura, al gusto di ebi (gamberetto).
Vi avviso, però. Dopo il primo crackers, difficile fermarsi...

23 June, 2008

抹茶。I love you, Maccha ^^


Se dovessi stilare una classifica delle cose di cui proprio non posso fare a meno quando vado in Giappone, tra i primissimi posti c'è sicuramente il maccha.
Levatemi gli agemanjyu (sigh), i ramen (doppio sigh), addirittura gli zaru soba (follie!!!), ma non toccatemi quella deliziosa, profumatissima e verdissima polverina di cui sono decisamente dipendente.
Il maccha non è altro che polvere finissima di alcune particolari qualità di tè verde, usato soprattutto nella cerimonia del tè (di cui vi parlerò più avanti), ma anche nella preparazione di innumerevoli pietanze, tra cui soba, wagashi, yogashi, ice-cream e diverse bevande.


Se per errore vedo esposta l'insegna del maccha ice-cream, anche se fuori ci sono zero gradi, le mie papille vanno in tilt e non possono fare a meno di assaporarlo.


Stessa cosa vale in qualsiasi locale, basta che contenga questa polverina magica nel menu.
Per esempio, allo Starbucks di Shibuya, spesso mio "quartier generale" per risolvere contrattempi o per riposare i piedini, il maccha-cream frappuccino è un fidato compagno di relax (mentre organizzavo gli spostamenti di Capodanno nella foto sopra, in alto a destra).
Per non parlare delle mille varianti che si trovano da Caffè Veloce (grazie Rob).

Se non altro, una droga naturale.

03 June, 2008

追い越し。Il sorpasso.


Il logo Michelin da sempre rievoca in me odore di gomma e asfalto incandescente, ma questa volta il Gran Premio si è corso tra le pagine di una più che nota guida gastronomica. Stiamo parlando della Guida Michelin, la bibbia dei gourmet worldwide.

Qualche mese fa la prima edizione della Guida Michelin asiatica ha sconvolto il mondo dei buongustai: con un totale di 191 stelle su 150 ristoranti, la Capitale del Sol Levante ha sbaragliato la campionessa indiscussa da sempre, ovvero la Cité Lumière.
Sono solo 8 i ristoranti fregiati del maggior riconoscimento (tre stelle), tra i quali 5 ristoranti francesi e 3 giapponesi (2 di Sushi del centro di Tokyo che proverò al più presto).
Un team composto da 3 europei e 2 giapponesi ha visitato nell'arco di un anno e mezzo 1500 dei 160.000 ristoranti presenti a Tokyo, giudicando in base a precisi parametri l'eccellenza per quanto riguarda la cucina, il servizio, la presentazione dei piatti e l'aspetto del ristorante.

Ma perché non mi hanno chiamata??? ^^

28 May, 2008

Benvenuti su Zen and the City.


Dai segreti del Lower East Side alle meraviglie del Kinkakuji, dall'improbabile Grey's Papaya all'inedito maccha au lait, dal bar di Harry ti presento Sally alle perle di Zatoichi, un viaggio per vivere emozioni autentiche anti-cliché.

Se vuoi andare a New York e cenare nel ristorante più trendy del momento o se cerchi le dritte per il tuo prossimo viaggio a Tokyo, benvenuto in Zen and the City, il primo blog che ti parla di due metropoli affascinanti, senza luoghi comuni.

Arte, cinema, gastromia e cultura.
Puoi viaggiare con in tasca degli indirizzi preziosi o semplicemente entrare in questi due mondi – così diversi – solo con un click.

Have a good trip e いってらっしゃい。
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