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13 April, 2010

お花見。Sakura, lo spettacolo dei ciliegi in fiore. Seconda parte.


Viale che costeggia le sponde del Sakaikawa

Durante l'ultimo post vi avevo portato a passeggio a Shibuya e sulle rive del fiume Sakaikawa, che in questi giorni scorre beato adornato da migliaia di petali rosa.

Barche ancorate sul Sakaikawa

Ogni giorno le sue sponde vengono percorse da gente più o meno indaffarata, magari in compagnia del proprio cagnolino o di corsa in bici chissà verso quali mete. Un luogo incantato dove ogni giorno si compiono semplici gesti di vita quotidiana.


Batuffoli di Sakura, Yoyogi Koen

Atmosfera un po' più movimentata invece quella che si respira nei maggiori parchi della città, pieni di nugoli di visitatori anche nei giorni feriali.
Un telo blu steso sull'erba, tanti bento box colorati e ripieni di qualsiasi delizia, una radiolina che gracchia.

Bento colorati, Shinjuku Gyoen

Ma tutti, proprio tutti con il naso all'insù, per ammirare questo incredibile spettacolo che ogni anno richiama migliaia di persone da ogni dove. Basta una folata di vento per far partire il generale coro di oooooooh dei fortunati spettatori.

Sakura, Yoyogi Koen

Una bella doccia di petali, per poi tuffarsi ancora nella bontà dei cibi gustati all'aria aperta, finalmente accarezzati dai primi raggi di sole dopo un lungo e freddo inverno.

Spettacolo brevissimo da ammirare con calma e fino in fondo, per fare una bella scorta di poesia fino all'anno prossimo.

I petali di questi piccoli e delicati fiori ormai svolazzano sparsi per le vie della città, e sui rami dei ciliegi stanno già prendendo il sopravvento nuove tonalità di verde.

Petali di fiori leggeri e delicatissimi, così belli e intensi nella loro fragilità.
Bye bye sakura, arrivederci al prossimo anno.

12 July, 2009

価格競争。Il Sol Levante e la guerra dei prezzi.


Siete a Tokyo e in piena notte vi viene voglia di mangiarvi un bel ghiacciolo? nessun problema. Ventiquattro ore su ventiquattro ci si può recare al conbini più vicino e fare incetta di ice-cream, semifreddi e ghiaccioli di tutti i tipi, compresi i famosi Haagen Dazs che ormai sono distribuiti anche sulla Luna.
Ma torniamo alla parola "conbini". Rappresenta un tipico mini-market che offre al pubblico qualsiasi prodotto, dal food al bricolage, dalle riviste ai prodotti di cancelleria e via dicendo. La definizione conbini nasce dall'abitudine tanto amata dai giapponesi di contrarre i nomi, soprattutto stranieri, e produrre nuove parole. Nel nostro caso, conbini viene dall'abbreviazione di "convenience store".

Ma di conveniente questi negozi non hanno proprio niente, se vogliamo dirla tutta. Certo, possiamo comprare a poco prezzo cibi già pronti e impacchettati e, soprattutto, a qualsiasi ora; ma la sottile differenza è ben celata soprattutto in questi prodotti di piccolo taglio, quali gli onigiri o i bento pronti da portare via. Se appunto entriamo in un qualsiasi supermercato istituzionale, non sarà difficile trovare lo stesso tipo di prodotto all'esatta metà del prezzo. Per non parlare poi della vecchia ma ormai caduta in disuso abitudine di comprare gli ingredienti e prepararsi le cose con le proprie manine. Ma qui sconfiniamo in un discorso infinito sul tempo, che in Giappone chissà perché manca sempre.

fonte www.peacock.co.jp

In seguito alla crisi finanziaria che ha investito tutto il mondo, tra i primi a non perdersi d'animo troviamo chiaramente i giapponesi. Dalla scorsa primavera è iniziata una vera e propria battaglia a suon di spot e affissioni pubblicitarie, che ha visto trasformarsi in convenienti anche i supermercati più chic di sempre. Una nuova veste votata alla qualità, e via verso la rinascita.


Chiaramente in pochi ci sono caduti, e chi ha speso un po' di tempo a confrontare i prezzi in giro si è subito accorto dei vari tranelli sparsi qua e là. Complice il recente abbattimento del divieto di comparazione, troviamo in prima linea i supermercati Seiyu con la loro aggressiva ma simpatica campagna "I love KY", che dietro le iniziali di kakaku yasuku (qualità a prezzo contenuto) si rivolge sarcasticamente a coloro che in slang giapponese vengono definiti "KY" (kuki yomenai), ovvero i nostri fissati con il brand o con l'immagine, insomma tutti quelli che, piuttosto che il contenuto, guardano l'apparenza senza accorgersi che il mondo (soprattutto dei prezzi) cambia.
Fortunatamente, grazie alla massiccia rieducazione ecologica che sta investendo da qualche anno l'Arcipelago, oggi non è più chic girare con i sacchetti di plastica di quel o quell'altro supermercato.
E anche Zen loves KY ;)

25 January, 2009

駅弁。Stazione che vai, Bento che trovi.

Viaggiare. Una valanga di emozioni variegate e indefinibili, strettamente soggettive e incontrollabili.
Viaggi di lavoro, piacere, famiglia. Prima di mettersi in cammino, c'è chi dorme saporitamente e chi, di contro, non chiude occhio. C'è chi dimentica il biglietto o lo spazzolino da denti, oppure chi si presenta al check-in il giorno dopo (hem...).

Qualunque sia il motivo del vostro viaggio, in Giappone anche il viaggiare è un'arte. Immaginate di trovarvi per esempio sul treno, ogni posto equipaggiato di tutti i comfort per poter utilizzare al meglio il tempo trascorso a bordo. Accanto a voi c'è chi dormicchia, chi lavora, chi legge. Ma tutti i vostri vicini, prima o poi, estrarranno da una busta una misteriosa scatola e cominceranno a gustarsi il proprio delizioso, speciale e inimitabile bento.

"Echigo monogatari", www.ekiben.jp

Il bento è un pasto completo confezionato in appositi contenitori, i bento-bako, generalmente composto da una combinazione di riso, carne, pesce o verdure. I cibi sono sistemati in base ai colori e possono prendere le sembianze di animali, fiori, personaggi di fantasia ecc. (i cosiddetti kyaraben).

Eki-ben, www.rurubu.com

In ogni grande stazione giapponese si possono trovare dei caratteristici chioschi che vendono eki-ben, il tipico lunch box da mangiare sul treno. Variano in base alle stagioni e generalmente sono da consumare entro 24 ore dalla preparazione. I più belli li ho visti alla Stazione di Kyoto nel periodo di Capodanno, vere e proprie opere d'arte create da profumi, colori e sapori. Ci sono i bento per i vegetariani, per i bambini, per gli appassionati dei fumetti; e in alcune aree di servizio sulle autostrade si possono acquistare addirittura i bento per i cani.

Kamameshi, www.8tokyo.com

Sullo shinkansen, inoltre, sono in vendita dei bento speciali a seconda delle regioni attraversate dalle tratte, con ingredienti e metodi di cottura particolari. Il mio preferito è per il momento il kamameshi di Yokokawa: stufato di riso, carne e verdure cotte al vapore, il tutto adagiato in un caratteristico contenitore di terracotta.

Il bento è una vera e propria arte, e non solo in Giappone.
Assolutamente da segnalare il forum di alcune ragazze italiane, Pazze per il Bento, che raccontano di questa loro grande passione postando foto e ricette per preparare le loro meravigliose composizioni.
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