foto by JpellgenQuest'anno riuscirò a sposarmi? Oppure a traslocare? E troverò un buon lavoro?
La risposta è nascosta in uno dei cento cassetti posizionati poco prima dell'entrata di molti Templi sia scintoisti che buddisti, dove è tradizione estrarre l'omikuji, soprattutto a Capodanno.
Si tratta di un'antica usanza di origine cinese che prevede l'estrazione di un lungo bastoncino di legno da una scatola metallica a forma di prisma esagonale. La cifra incisa nel bastoncino corrisponde a un preciso cassetto che, una volta aperto, svelerà la nostra sorte.
Foto by SockazuDato il grande afflusso di turisti da tutto il mondo, nei Templi più visitati la predizione è accuratamente tradotta in inglese.
Le possibili divinazioni sono 12: grande fortuna (dai-kichi, 大吉), media fortuna (chū-kichi, 中吉), piccola fortuna (shō-kichi, 小吉), fortuna (kichi, 吉), mezza fortuna (han-kichi, 半吉), quasi fortuna (sue-kichi, 末吉), quasi piccola sfortuna (sue-shō-kichi, 末小吉), sfortuna (kyō, 凶), piccola sfortuna (shō-kyō, 小凶), mezza sfortuna (han-kyō, 半凶), quasi sfortuna (sue-kyō, 末凶), grande sfortuna (dai-kyō, 大凶).
Nella migliore delle ipotesi, estrarrete un biglietto contenente una buona predizione e lo conserverete con voi. In caso contrario, non demordete: basterà ripiegare il bigliettino e annodarlo negli appositi fili predisposti nei Templi, pregando che l'infausta predizione rimanga impigliata e possiate discostarvene.




