15 June, 2010

家でやろう。Quando le buone maniere si imparano sul treno (reloaded).


Fonte Tokyo Metro

A dire il vero sono trascorsi quasi tre anni dalla comparsa dei primi manner poster nelle stazioni della Tokyo Metro, e le prime reazioni furono in assoluto le più interessanti.
Vedere i propri comportamenti ritratti pubblicamente fece arrossire alcuni viaggiatori che, nel migliore dei casi, si rassegnarono ad abbandonare certe abitudini. Altri no.

La scena in assoluto più frequente è tutt'ora questa: sciatte e pallide fanciulle che, in poche fermate di metro, si trasformano in scintillanti principesse.

Fonte Tokyo Metro

Negli ultimi mesi il leggendario stato di ubriachezza serale di certi salary-man si è notevolmente ridotto - soprattutto grazie alla crisi economica, ma provate a farvi un giro sulla Yamanote-sen durante il fine settimana, magari in tarda serata.

Fonte Tokyo Metro

I poster della serie "Please do it at home" attualmente pubblicati sono venti; per vederli tutti fate clic qui.
È inoltre iniziata la nuova campagna "Please do it again", meno d'impatto ma forse altrettanto efficace, che affronta il problema al contrario incitando i passeggeri a mostrare gentilezza e rispetto verso i propri sconosciuti compagni di viaggio.

Insomma se volete assistere alle scene dal vivo, fate un bel viaggio a Tokyo. Sperando che i manner poster non raggiungano l'effetto sperato in tempi troppo brevi :)

06 June, 2010

Vanilla Coffee


Non ho mai capito il senso di andare a Little Italy (che peraltro non esite più). Più che a “ritrovare”, chi va a New York dovrebbe cercare e provare qualcosa di nuovo. Da appena alzato.
Le mattine che passo lì adoro fare colazione in uno dei tanti (bar? No, non saprei bene come chiamarli, comunque il mio preferito è il Cafe 28) locali che espongono muffins appena sfornati. Funziona così: si entra e si riempie self-service il cup.


Spieghiamo subito una cosa: se metterete il tappo di plastica con il buco per la cannuccia siete stranieri, se ponete quello con l’apertura per essere bevuto camminando siete già più immedesimati nel way of life newyorchese. Riprendiamo dal cup. Dovrete scegliere tra diverse combinazioni, io preferisco sempre il vanilla coffee (caffè aromatizzato alla vaniglia). Invece dello zucchero, uso solo bustine Sweet Low (quelle con la pantera rosa). A questo punto entro nell’area “dolci” e prendo a caso un muffin. Non voglio sapere quante calorie contiene (notare la contraddizione tra scelta del dolcificante a zero calorie e il dolce ipercalorico, tipica per certi versi dell’America). So solo che ogni volta è una sorpresa: cannella e mele, banana e noci, pure chocolate o vanilla e zenzero… L’espresso, non mi manca neanche per un secondo. Se poi anche voi diventerete muffin dipendenti, niente paura. Al supermercato, (provate il più grande di Manhattan, il Whole Foods Market di Columbus Circle o quello a Union square. Spesso all’entrata troverete della frutta esotica lavata e tagliata offerta alla clientela) potrete acquistare - a un dollaro - il preparato al vostro gusto preferito da portare in Italia. A quel punto, però, comprate anche il Sweet Low già che ci siete.



02 May, 2010

東京スカイツリー。A un passo dal cielo.



Se esattamente un anno fa ci eravamo concessi una passeggiata virtuale, in stile un po' voyerista ma altamente teconologico attraverso le webcam della Rising East, questa volta ciò che si manifesta davanti a noi è un incredibile mix di cielo, metallo e vetro.
Assolutamente reale.


La nuova Tokyo Sky Tree è ancora a metà, ma è già qualcosa di immenso.
La sua base è triangolare, come la zona in cui sta nascendo la nuova area metropolitana racchiusa tra i fiumi Sumidagawa, Arakawa e l'asse est-ovest del flusso stradale. Forme concave e convesse si protendono al cielo e, come nella tradizionale pagoda giapponese, al centro della struttura si ha un unico pilastro che unisce i suoi piani ma allo stesso tempo ne garantisce l'indipendenza.

In questi splendidi e soleggiati giorni di primavera, tutta Tokyo è con il naso all'insù per osservare la costruzione di questa gigantesca opera, che a fine marzo ha definitivamente superato i 333 metri della sua sorella maggiore, acciuffando il nuovo primato come costruzione più alta della metropoli.


Prossimo appuntamento tra circa un anno e mezzo. A 610 metri.
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