25 January, 2009

駅弁。Stazione che vai, Bento che trovi.

Viaggiare. Una valanga di emozioni variegate e indefinibili, strettamente soggettive e incontrollabili.
Viaggi di lavoro, piacere, famiglia. Prima di mettersi in cammino, c'è chi dorme saporitamente e chi, di contro, non chiude occhio. C'è chi dimentica il biglietto o lo spazzolino da denti, oppure chi si presenta al check-in il giorno dopo (hem...).

Qualunque sia il motivo del vostro viaggio, in Giappone anche il viaggiare è un'arte. Immaginate di trovarvi per esempio sul treno, ogni posto equipaggiato di tutti i comfort per poter utilizzare al meglio il tempo trascorso a bordo. Accanto a voi c'è chi dormicchia, chi lavora, chi legge. Ma tutti i vostri vicini, prima o poi, estrarranno da una busta una misteriosa scatola e cominceranno a gustarsi il proprio delizioso, speciale e inimitabile bento.

"Echigo monogatari", www.ekiben.jp

Il bento è un pasto completo confezionato in appositi contenitori, i bento-bako, generalmente composto da una combinazione di riso, carne, pesce o verdure. I cibi sono sistemati in base ai colori e possono prendere le sembianze di animali, fiori, personaggi di fantasia ecc. (i cosiddetti kyaraben).

Eki-ben, www.rurubu.com

In ogni grande stazione giapponese si possono trovare dei caratteristici chioschi che vendono eki-ben, il tipico lunch box da mangiare sul treno. Variano in base alle stagioni e generalmente sono da consumare entro 24 ore dalla preparazione. I più belli li ho visti alla Stazione di Kyoto nel periodo di Capodanno, vere e proprie opere d'arte create da profumi, colori e sapori. Ci sono i bento per i vegetariani, per i bambini, per gli appassionati dei fumetti; e in alcune aree di servizio sulle autostrade si possono acquistare addirittura i bento per i cani.

Kamameshi, www.8tokyo.com

Sullo shinkansen, inoltre, sono in vendita dei bento speciali a seconda delle regioni attraversate dalle tratte, con ingredienti e metodi di cottura particolari. Il mio preferito è per il momento il kamameshi di Yokokawa: stufato di riso, carne e verdure cotte al vapore, il tutto adagiato in un caratteristico contenitore di terracotta.

Il bento è una vera e propria arte, e non solo in Giappone.
Assolutamente da segnalare il forum di alcune ragazze italiane, Pazze per il Bento, che raccontano di questa loro grande passione postando foto e ricette per preparare le loro meravigliose composizioni.

24 comments:

Fra said...

I bento sono dei capolavori...io mi sono innamorata degli stampini per le uova sode...un giorno di questi me lo compro!

Stefania Campanella said...

Cosa darei per poterne provare uno vegetariano.Non conoscevo questa tradizione. Meravigliosa.
Quando viaggiavo tra Roma e Milano ogni settimana, dovevo accontentarmi della Pizza gommosa... O dei tramezzini di chef express.

Kazu said...

Fra:
io sono letteralmente drogata di uova sode, appena li prendi prepara qualcosa e facci vedere le foto ^^

Stefi:
quando vieni corriamo a comprarne uno in stazione. Oppure ne invento uno solo per te :*

Tsukidesign said...

Con la mia golosità da gourmet (grazie a Bourdain chi mi ha fatto diventare così) ne proverei di mille tipi, ma purtroppo non c'è nessuno che me li prepara (sigh!). Comunque ci sono dei bento che ho visto in giro per internet e flickr che sono semplicemente spettacolari. Quando la mamma ci diceva di non giocare con il cibo...eh che poteva mai sapere cosa si può fare semplicemente giocandoci (in modo costruttivo)! mi colpiscono molto i bento sui cartoni animati; basta cercare "wall-e" o "pingu" e vedrete cosa intendo quando dico bento-capolavoro!

francy said...

Uguale uguale al cibo di Trenitalia!
Ihihihih! ^__-

Stefania Campanella said...

Ma soprattutto meno male che non faccio più su e giù;))

francy said...

Davvero?????
Io ho mangiato da Wok a Madrid e ad Amsterdam! Buonissimi!
Non so se sono gli stessi... ma sì, sicuramente sì!

Kazu said...

Francy sei una vera giramondo! Chissà se sono gli stessi, a Roma Termini si trova World Oriental Kitchen http://www.worldorientedkitchen.com/
Niente male il rapporto qualità prezzo, un ottimo bento anche da portare a casa ^^

nicolacassa said...

Ho acquistato il mio primo eki-ben nella stazione di Hakone, e l'ho gustato a bordo del limited express "Romance Car" della Odakyu nella tratta Hakone-Shinjuku. Dire "inimitabile" è poco: hai un pasto di prim'ordine, preparato e presentato in maniera ineccepibile, spendi poco e non devi mordere un diavolo di panino...

Iuitirus Nero said...

Soprattutto devo dire che giocando con i cibi è troppo maleducato in Giappone(per sicurezza :D).
Quel Kamameshi di Yokokawa è il mio prefetito!

francy said...

No, non è quello di Amsterdam (che ,ora ricordo, si chiama WOK and GO!). Mi sembra invece che quello di Madrid gli si avvicini molto, ma proprio moooolto! Magari non è lo stesso, ma stile e filosofia sono decisamente simili!

Kazu said...

Nic: mangiare l'eki-ben in viaggio è uno di quei piaceri che si avvicina all'estasi... ^^

Iuitirus Nero: posso mangiare l'uovo del tuo Kamameshi??? :D

nicolacassa said...

E' vietato anche giocare coi piatti e con le bacchette, una volta mi hanno cazziato!! :)

Elisabetta said...

... a esser sinceri non sarebbe consentito neanche da noi...

comidademama said...

^_^
Ho rischiato di perdere lo shikansen per Kyoto scegliendo il mio bento per pranzo

il tuo commento al mio post di Le Pain Quotidien mi ha fatto ricordare quella catena di caffetterie in stile danese dove facevo colazione. Mi sembra di ricordare ce ne fossero un po' dappertutto, perfino in Omontesando.
Non ricordo il nome. potrebbe essere Copenaghen?
I bombolonni con adzuky beans, o altre combinazioni erano in effetti sui generis, come dici tu. Arrivavamo da Amsterdam, dove trovare un croissant o una brioche decente è una chimera, ed eravamo impressionati dalla qualità che trovavamo.
La mia amica sumi mi ha spiegato la tradizione panificatrice dei giapponesi. Curioso.

E' sempre molto interessante leggerte il Vs blog.

comidademama said...

ANDERSEN! Ecco come si chiamava, grazie per avermi rinfrescato la memoria via commento
Io vi visito via feed, non commento, ma leggo sempre, neh!

^____^

Kazu said...

Comida: figurati ^^
Con tutto che non amo i dolci, qualche volta la domenica mattina mi abbuffavo di bignè da Beard Papa's alla stazione di Shibuya (se Stefy in Japan ci sta leggendo le verrà un tuffo al cuore).
Baci e commentaci che ci fa tanto piacere :)

Riccardo Parenti in arte Kokeshi design said...

ahhhh mi hai fatto tornare alla memoria il meraviglioso BENTO di "unagi" preso alla stazione dello shinkansen di kyoto. Me lo sogno ancora la notte, una delizia!

Kazu said...

Ciao Riccardo!
Scommetto che era questo:
http://tabisuke.arukikata.co.jp/mouth/15430/image?1218350122

Cinghius - Andrea said...

Devo dire che sono rimasto molto stupito dal numero di persone che mangiavano in treno, anche in quelli non superlusso come quello per Kamakura!! Se me lo avessero detto prima, forse non lo avrei creduto: mangiare qualcosa più di un panino/snack/gelato/crepe(^^) mi pare qualcosa di abbastanza "personale", quasi intimo se mi passate il termine esagerato (d'altra parte, da noi non è maleducazione guardare negli altri tavoli al ristorante?), e non l'avrei detto dei giapponesi, così poco propensi ad esporre il privato.

Poi ho fatto due possibili ragionamenti.

1) Semplicemente il mangiare per loro non appartiene (più?) alla sfera del privato.

2) Le composizioni quasi artistiche dei bento rispondono (forse / anche ?) agli stessi principi che sono ascrivibili all'etichetta, per cui nell'esporre in pubblico un'attività privata bisogna seguire certe regole...

Ma sono solo ipotesi, per l'appunto. :-)

Un saluto da uno che quando parte non chiude occhio!

Max said...

Altro che i panini di gomma che vendono sui nostri treni...

marcella candido cianchetti said...

molto interessante confesso ne ho sentito parlare ,ma non conosco cosi adesso passo dal sito da te segnalato grazie e buona serata

Melinda said...

Ekiben! You make it all look so delicious, Kazu-chan!

I miss you terribly!

Anna lafatina said...

Come ho fatto a perdermi questo post!!!
I bento sono la mia passione ma gli Ekiben, che sono DAVVERO introvabili qui o in vendita sul web sono la mia ossessione!!! Ne ho tre e sono bellissimi!!!! Ma ne vorrei altri (l'avevo detto che era un'ossessione!!)

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