05 April, 2010

Un'ora da Gordon Gekko

Non mi stancherò mai di dire che il miglior modo di visitare Manhattan è indossare un paio di sneakers e percorrerla a piedi. Solo così si potrà stabilire un contatto con la città autentico e solo così si potrà scoprire dove si trova la parte di lei che più ci assomiglia. Solo che, a forza di camminare, la sera sono sempre quasi sfinita. Così, devo ammettere, le mie notti folli a New York non sono molte. Per questo ve ne racconto una che prima o poi mi piacerebbe organizzare: una notte in Limo per le strade di New York.

In giro se ne vedono tantissime. Non so perché mi sono sempre immaginata dietro i vetri scuri o un gruppo di ricche turiste orientali che furbamente le affittano - essendo in tante - con tanto di autista (costa solo 80 dollari circa l’ora) o vip del calibro di Naomi Campbell. Eppure, basta radunare qualche amico per godersi, senza spendere una follia, un tour nel lusso sfrenato.

All’interno di queste lussuose auto ci sono bibite di ogni tipo (non incluse) e una tappezzeria a cinque stelle. Ho sempre sperato di poter stappare una bottiglia di champagne, magari passando per la Fifth Avenue, con in sottofondo un pezzo dei Red Hot Chili Peppers a tutto volume.


Parto dai ricchi portoni dell’Upper East Side, ecco sulla mia destra una signora con il suo tailleur rosa che rientra dopo aver portato fuori il suo carlino. Fiancheggio Central Park, e dal finestrino provo a immaginare cosa stia accadendo nei suoi oscuri giardini, visto che è notte. Passiamo per Time Square ma la preferisco di giorno, quando le sue infinite luci vengono smorzate dalla luce naturale. E poi la quinta, con il suo lusso, che per pochi attimi anche io mi sto gustando, in questa auto extralusso... Voglio passare davanti al Flatiron e poi la Broodway, Soho, fino a Tribeca.

La notte è appena iniziata e rivedo sulla strada scene di film memorabili. In questo tratto c'è Tom Cruise che cammina da solo con il suo mantello nero (Eyes Wide Shut)... Bevo un po’ del mio Louis Roederer, anche se tra poco dovremo tornare indietro. Mi distendo sui sedili posteriori e guardo i grattacieli di downtown. Lassù qualcuno sta ancora lavorando. Gordon Gekko (il personaggio di Michael Douglas in Wall Street) ha appena detto:

Io non creo niente: io posseggo... Tiriamo fuori conigli dal cilindro mentre gli altri, seduti, si domandano come accidenti abbiamo fatto. Non sarai tanto ingenuo da credere che noi viviamo in una democrazia: vero, Buddy? È il libero mercato, e tu ne fai parte: sì, hai quell'istinto del killer…


L’ora sta per scadere e la mia Limo risale passando per Viaduct Street, quella che costeggia Manhattan nel versante verso Brooklyn. Volevo togliermi questo sfizio ed è stato bellissimo. Ma non mi mancherà mai come un pretzel mangiato su una panchina dei giardini di Union Square.

4 comments:

Kazu said...

La Limo la voglio bianca candida, la musica che hai scelto è perfetta, direi che sushi e champagne sarebbe l'ideale ;)

Marzia said...

Pensa a farci un comodissimo lungo viaggio con una macchina così, un pò di TV, un pò di musica, bibite a go go, divanetto morbido...io la vorrei rosa e ci andrei pure da roma a nizza. Perchè in Italia non le usiamo? Bè nel centro storico di Roma sarebbero poco adatte questo si...

The City said...

Marzia: Sì anche io concordo sul rosa. Ti immagini la Promenade che spettacolo? Perché non organizzi per i tuoi 50 anni?

Marzia said...

Cara The City per quando avrò 50 anni io non esisteranno più le limousine ma futuristici mezzi a cuscino d'aria, manca davvero molto tempo, un paio di decenni direi ahhhhhhhhhh.

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