09 August, 2010

Union Square: Around a world


La mattinata inizia con un giro al Whole Foods Market, per scovare una merendina inedita. Scelgo, infatti, pere, cannella e farina di kamut. Ci abbino un succo ai frutti di bosco senza zucchero e mi accomodo su una panchina. Oggi il cielo è terso e ho voglia di aperto.


Osservo le persone avanzare da una bancarella all’altra del mercatino che oggi anima questa zona. Molti prodotti venduti (tutti di stagione) sono fatti in questa miracolosa città. Miracolosa perché qui, sopra un grattacielo, c’è un signore che è riuscito a produrre vino (esiste anche un vecchio post su questo blog sull'argomento). Una ragazza acquista il miele della Big Apple…


Dopo questo vouyeristico relax, sento il bisogno di onorare lo sport che in questa città resta comunque il più praticato: lo shopping. Prima però entro a vedere le divise di basket e i nuovi arrivi da Paragon, il negozio di sport (quello vero) più fornito di Manhattan.


Bene, e ora all'attacco. Dopo due scale mobili eccomi in mille metri quadri abitati solo e unicamente da scarpe. Un piano di scarpe firmate guess a da altre griffe degne di nota scontate del 75%. Soddisfatta dall’acquisto (un paio di Maxrzia e di Converse) vado a sfamare la mente da Barnes & Noble Booksellers, anzi ne approfitto e vado anche al terzo piano dove ci sono dei bagni pulitissimi.


Intanto, mi sono ricordata che da Petco vendono un giochino strepitoso: un fil di ferro con topino di pezza all’estremità che fa impazzire il mio gatto. Lo acquisto subito.
Uff, è quasi ora di pranzo, se non sbaglio ci deve essere un Zen Palate da queste parti, anzi no, mi sa che quello in questa via è stato chiuso… tipico di Ny.

Un altro ristorante di Zen Palate


Mentre passo davanti alle vetrate del W Hotel, uno degli alberghi più trendy, essential, modern chic del momento, vedo un attore italiano, Vaporidis credo si chiami, che beve un cafe. Beato lui.

W Hotel


Rientro al supermercato dove ho iniziato la camminata stamattina e mi godo i quadri astratti degli artisti di strada, alcuni sono davvero originali. Oggi ci sono anche dei ragazzi giapponesi bravissimi, su un palco attrezzato per esibirsi in acrobatiche sequenze di breakdance.



Certo bel coraggio che ho avuto a chiamarla camminata: in realtà, ho solo fatto il giro di Union Square, il cuore di Manhattan…


3 comments:

antonietta said...

io ci consumerei 1000 paia di scarpe...

dede said...

nostalgia

lin said...

始めまして。
ここに辿り着くのは、一つの不思議な「絆」があります~それはUNIQLOCKです。
簡単に自己紹介をさせていただきたいですが、私は北海道大学院国際広報メディア専攻・修士課程の学生です。UNIQLOCKがもたらした効果に対して非常に興味を持って、今現在これを中心に卒業論文の作成中です。
というわけで、UNIQLOCKを使っている、或いは貼り付けたことがあるアナタの力を借りたいです、この「絆」の力を借りたいです。よろしければ、このリンク先に、アンケート票を書いていただけませんか。http://www.my3q.com/survey/336/yukatata/7342.phtml

本アンケート調査は、私の修士論文作成のためにデータを用い、それ以外の使用はいたしません。データに関する分析や調査結果の発表など、すべてブログでhttp://ameblo.jp/zhulin74223/ 公表します。もちろんWORLD・UNIQLOCKにもリンクされています~
なお、何かご不明なところがありましたら、ブログまでお尋ねしてください。

ご協力お願いいたします。
 

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