04 October, 2009

日本の野菜。Verdure con gli occhi a mandorla

Durante le mie recenti incursioni nella campagna giapponese mi sono imbattuta nelle primizie d'autunno che, sebbene vedano il riso nuovo come protagonista assoluto del raccolto, non sfigurano in quanto a varietà e ricchezza di gusto.

Zucche giganti, patate viola, patate dolci. Ogni ortaggio è protagonista per forma e consistenza, sapore e colore.

Chissà se avete mai sentito parlare dei famosi goya, simili a cetrioli bitorzoluti dal gusto amarognolo tipici della cucina di Okinawa. Ottimi frullati con latte e banane, per una colazione a tutta energia.

Queste particolari patate chiamate satoimo (conosciute nel mondo occidentale come colocasia), dal gusto leggermente dolce e vellutato, sono tra gli ingredienti base del tipico stufato di verdure chiamato nimono. Sono ottime anche solo lessate e accompagnate da un buon bicchierino di sake.

Dopo l'estate afosa e umida, in autunno il Giappone compie un breve risveglio prima di affrontare il lungo e sonnecchioso inverno. Nei giardini e nei parchi è un tripudio di colori, e presto gli aceri vireranno sui toni del rosso per dare luogo all'annuale spettacolo del momiji.

L'aria si è fatta finalmente fresca e il cielo è terso. Anche quest'anno, ha inizio la stagione più bella.

9 comments:

nicolacassa said...

I Goya!!!! C'era anche la bibita, il gelato, al gusto di Goya!

Kazu said...

Nic le hai provate quelle robe? :) Io non ho ancora avuto il coraggio... :D

The City said...

Quanto mi divertirei a girare per un mercato giapponese. A New York vado a Chinatown solo per vedere dei frutti e della verdura sconosciuti... Comunque le patate sembrano buonissime:)

Fra said...

che spettacolo!!!
grazie
fra

nicolacassa said...

Si li ho provati, nulla di diverso da molti stuzzichini amarognoli comuni in Giappone. Ad Okinawa c'erano poi delle alghe che se le masticavi diventavano neba-neba, quelle le ho scartate dopo il primo boccone!! :)

ipsilom said...

Piacere:) mi chiamo Ipsilon, una giapponese che consulto il vostro bel sito spesso^^

Quella foto della catasta di patate "SATOIMO" mi fa sentire la nostalgia... o.k. andrò a rifornirmi di verdure giapponesi questo weekend a Milano!! Non mi piace invece Goya, più che amarognolo è decisamente amaro:(

Kazu said...

Cara Ipsilom, grazie per il commento! Anche mio marito non può mangiare "goya", a me invece non dispiace per niente. Le patate satoimo della foto le ha raccolte mio suocero nel suo orto, sono buonissime e soprattutto biologiche :) Ti aspettiamo presto su Zen and the City

Marzia said...

Dios mio che fame! Domani svaligio il self service giappo insieme a The city ;-))

ipsilon said...

Sai che mio suocero raccoglie un fracco di verdure biologiche nel suo orto qui in Italia? Siamo nella stessa situazione un' italiana in Giappone e una giapponese in Italia^^

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