20 August, 2008

Il mondo visto da una cucina.


(Continua la serie dei post "riproposti". Zen and the City vi danno appuntamento a settembre con i post nuovi).

Cucina, lettura, avventura e New York. Se amate queste parole, il vostro libro è Kitchen Confidential di Anthony Bourdain. Lo chef (forse ora ex) del Les Halles - ristorante francese a South Avenue e a 15 John Street – racconta la sua incredibile biografia con alcuni piatti forti, quelli che svelano i segreti delle cucine nei ristoranti, come evitare fregature (mai ordinare pesce di domenica!) e come appare il mondo visto da questo posto fantastico, e nello stesso tempo turbolento, che sono gli occhi di un grande chef. Se poi, come spesso capita, non siete ancora sazi di girare le cucine del mondo con Anthony, continuate pure con la visione di No Reservation (cliccate per vedere la puntata sulla Corea), trasmesso da Sky, o leggetevi Viaggio di un cuoco e Avventure agrodolci (Ed. Feltrinelli viaggi), sempre scritti da lui. La curiosità: fu assaggiando un'ostrica a nove anni che capì quale sarebbe stata la sua vocazione.

9 comments:

Chantilly said...

se mi permetti, approvo in pieno la scelta. il libro è molto divertente e le puntate televisive sono fantastiche.
una domanda: come fa a stare ancora in piedi con quello che beve+quello che fuma+quello che mangia?
sarei curiosa di vedere le sue analisi del sangue

Ciboulette said...

Ciao, arrivo qui da Comida, e mi viene un colpo vedendo la photo!
Sto finendo di leggere kitchen confidential, che forza vedere uno dei luoghi descritti dall'autore!

Sto cercando disperatamente dei porri, perche' Bourdain mi ha fatto venire una voglia irrefrenabile di vichyssoise, appena ho cominciato a leggere :))

Non so quando riusciro' a tornare a NYC, e non so se andro' mai in Giappone, quindi ora mi metto comoda e vi scopro poco a poco :)
Ciao!

Stefania Campanella said...

Chantilly: nonostante il suo passato da "tossico", credo che Tony abbia imparato a intossicarsi e a disintossicarsi al momento giusto. Che furbacchione.

Ciboulette: benvenuta.Ti consiglio anche il suo "Il suo viaggio di un cuoco".

Emigrante said...

Ogni tanto vedo il programma No reservation sulla cable Tv.
Non lo so, ad occhio non mi e' sembrato un grande chef. Piu' un tele chef americano.
Bello il blog.
Ci torno

カズ ・クラ kazu.kura said...

Sai che questo post è tra i miei preferiti, soprattutto per i pareri discordanti che ogni volta vengono fuori ^^
PS. non posso trattenermi nemmeno stavolta: e se Bourdain avesse assaggiato le mie cozze? ahah

Stefania Campanella said...

Appunto, Bourdain sottovaluta delle prelibatezze nostrane, vedi la cozza della Casu (che non è cozza per niente poi;-).

Carla said...

Ho letto il libro in due giorni all'incirca nei ritagli di tempo che avevo, anzi diciamo che l'ho divorato!
E' un libro interessante che fa capire il lavoro e il sacrificio che c'è dietro una cucima di un ristorante....
A presto farò anch'io un post su questo libro....
grazie per i tittoli degli altri libri da lui scritti credo che li comprerò:)
A presto
Carla

astrofiammante said...

ho finito da poco di leggere "in viaggio con il cuoco" un vero turbinio di mangiate, a volta orripilanti a volte deliziose....avrà
lo stomaco bionico? bello comunque...
vi scopro ora.... vi terrò senz'altro d'occhio :-)) ciaooo!!

Imma said...

Il libro Kitchen confidential e' troppo forte e lo stile delal trasmissione rispecchia lo stesso spirito del libro. Bourdain e' un mito e vorrei tanto poter andare nel suo ristorante!

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