01 October, 2008

Dedicato a te che ami il salato

La cucina americana non è certo la più rinomata del mondo. Gli inglesi, paradossalmente, pur non avendo una loro cucina, vantano i migliori chef perché osservano attentamente quello che succede negli altri paesi (anche se gli spaghetti al ketchup confezionati in barattoli di latta che vidi a Brighton nel 1986 mi fecero paura più di Profondo Rosso).

Ma gli americani a parte il pollo alla birra, i pomodori verdi fritti (visti solo nell’omonimo film e al Crazy Bull) e lo sciroppo d’acero non hanno mai ispirato i fornelli di nessuno (anche se qualcuno è pronto a smentirmi).

Le cose cambiano se entriamo nel campo delle cosiddette schifezze irresistibili. Allora vediamo gli americani scalare le classifiche e aggiudicarsi il primo posto. All’inizio degli anni 90, una delle mie prime visite negli States, feci incetta di cookies agli smarties. Poi seguirono la dipendenza alla Vanilla coke, ai Muffin banana e cioccolata, alle gomme alla cannella… Ora ogni volta che posso mangio un pretzel.


Il costo di questo “salatino gigante” è raddoppiato in quattro anni (da uno a due dollari), ma la sua presenza viene da molti identificata come un pezzo autentico di New York.

Il pretzel si compra nei baracchini per strada, ma bisogna fare attenzione al suo interno: deve essere morbido, altrimenti è come mangiare un cornetto scotto al microonde. E poi dovete capire se vi piace cotto o troppo cotto, lo vedete dal colore, io nelle mie camminate interminabili a Manhattan a volte pranzo con un pretzel - si dice sia la merenda più antica del mondo, nata in Germania tanti secoli fa. Non ho ancora scoperto quante calorie ci siano, ma prefersco non saperlo. Nel caso in cui il pretzel conquisti anche voi, provate a farli in casa, o assaggiate anche quelli fatti nei negozi: sono molto diversi da quelli dei baracchini, una versione al burro in pratica (credo circa 4000 calorie, ma i "bastoncini di pretzel" sono fantastici).


Però ricordate: stiamo parlando di schifezze. Infatti prima della cottura, il pretzel viene immerso per qualche secondo nella soda caustica (tra gli additivi alimentari è identificata dalla sigla E 524). Quindi non esagerate, anche se questo verbo fa a cazzotti con New York.


17 comments:

Kazu said...

Questa è la più bella dichiarazione che ho mai ricevuto :D

dede said...

ah il pretzel che meraviglia, anche io faccio spesso pranzo con un pretzel gigante mentre vado a spasso

Stefania Campanella said...

Kazu: ;-)

Dede: ma tu hai mai provato a farli in casa? Secondo me sono buoni i pretzel perché contengono "dello smog autentico" di Ny dentro... :-))))

calendula / trattalia said...

mai mangiato ... mi hai incuriosito tantissimo..

twostella il giardino dei ciliegi said...

:-)))) Mi è piaciuta la frase delle passioni in trasferta!!! Io ho assaggiato i pretzel a Londra e naturalmente l'anno dopo ho cercato di nuovo un banchetto che mi permettesse di rifare merenda ...

Elisabetta said...

Mangiati a Monaco. Ancora "calli calli"... Slurposissimi!!!

Si trova una versione vulgaris nei locali supermarket ma mi sono astenuta dall'acquisto...

johndrummer said...

caldi, croccanti ma morbidi, deliziosi!

Imma said...

finalmente riprendo a rileggere i tuoi interessanti post! Mi e' piaciuto molto quello su Madame Butterfly: ti vedo bimbetta intenta a spolverare i dischi e a fissarne le immagini. CMQ mi hai fatto venir voglia di preztel... buona domenica!

Matteo said...

Prima cosa che proverò quando torno a NY!

antonietta said...

ciao
io queste schifezze ottime le ho gustate a Cracovia, simili credo e le ho segnate come cibo x momenti depressivi.Anto

Rob said...

I pretzel! Io li adoro! Dalle mie parti di origine non sono una novità e sin da piccolo ho avuto modo di gustare queste "schifezze" :-P
Quest'anno poi per tornare in Giappone sono passato per Monaco di Baviera dove ne ho presi un paio da portare nel Sol Levante... nonostante li volessi mangiare li ho poi lasciati a mia figlia che adora il salato :-D

Marzia said...

Io non li ho mai mangiati e me ne era venuta voglia, poi quando ho letto della soda caustica...non sapevo si usasse anche a scopi alimentari, sono basita. Cmq il fascino dello street food è indiscusso: dalla crepe al cartoccio di castagne, al pesce fritto passando per l'intramontabile cono!

cobrizoperla said...

ciao!
mi piacciono tantissimo. se mangiati on the road ancora di più :-) ...mi sono sempre fatta domande su quel sapore e colore particolari ma non ho mai indagato. accidenti! ;-(

Fabrizio Guerrini said...

Il pretzel e' originario della Germania, ed il vero pretzel viene bagnato con l'uovo prima della cottura... (la soda caustica mi sa che la usano solo a NY ^^) ..
io li ho fatti in casa un paio di volte.. non sono venuti esattamente benissimo.
Ma ne mangio quantita' industriali ogni volta che salgo verso Bolzano, Trento e dintorni per andare in montagna... ;)

Kazu said...

Ciao Rob! ^^
Anche io come la tua bimba adoro il salato, soprattutto a colazione. Stamattina mi son pappata uno yakizakana (pesce alla griglia) da urlo e riso con shiso (che dà un tocco di violetto, molto autunnale). E aggiungerei doppio slurp.

i pretzel non vedo l'ora di mangiarli a NYC con tutta la soda caustica :D

heidi said...

pretzel al formaggio, con la marmellata e con cioccolato, li mangio tutte le volte che vado a Salisburgo, il mio preferito è quello ai semi di papavero.
Per i pomodori verdi fritti, tra le ricette di famiglia di mia mamma, c'è quella della frittata ai pomodori fritti,è buonissima, ve la consiglio.
heidi

Stefania Campanella said...

A quanto pare il pretzel si mangia in tantissimi posti.

Fabrizio: siamo stati informati che la soda caustica non c'è nel pretzel, quindi tranquillo:-)

Marzia: il food street, che bella definizione che hai dato.

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